Naturalmente VerdeColtiva il verde, vivi sostenibile ogni giorno.

Insetti impollinatori in inverno: quali rifugi mantenere in giardino

Giulia Ferridi Giulia Ferri· 26/10/2026 10:25
Insetti impollinatori in inverno: quali rifugi mantenere in giardino

Per aiutare gli insetti impollinatori in inverno, la scelta più utile è mantenere indisturbati alcuni rifugi già presenti in giardino: foglie sotto le siepi, steli secchi, piccole porzioni di terreno non lavorato e legno morto in una posizione sicura. Non tutti gli insetti svernano nello stesso modo: alcuni restano adulti al riparo, altri superano la stagione fredda come uova, larve o pupe. Per questo un giardino completamente ripulito offre meno possibilità di rifugio di uno curato per zone.

Quali rifugi lasciare al loro posto

Una lettiera di foglie sotto arbusti e siepi protegge piccoli invertebrati dal vento e dagli sbalzi di temperatura. Se le foglie cadute ingombrano vialetti o soffocano il prato, si possono spostare in uno strato non troppo compatto ai piedi delle piante, anziché eliminarle tutte. È meglio scegliere punti dove non ristagna l’acqua e dove il materiale non crea problemi di scivolamento o ostruzione degli scarichi.

Gli steli secchi delle erbacee e delle piante perenni meritano un’attenzione particolare. Alcune api solitarie utilizzano cavità negli steli o nel legno per deporre le uova: tagliare e smaltire tutto a fine stagione può quindi rimuovere anche le celle con la nuova generazione. Lasciare in piedi gruppi di steli asciutti, soprattutto nelle zone meno frequentate, è più utile che conservare soltanto qualche fiore ormai secco. Le parti instabili vicino ai passaggi possono invece essere messe in sicurezza.

Anche il terreno è un rifugio. Diverse api solitarie nidificano nel suolo, mentre i bombi possono utilizzare cavità già esistenti per il riposo invernale delle nuove regine. Mantenere qualche area di terra ben drenata, non vangata e non coperta da teli o pacciamature pesanti lascia disponibili questi spazi. Non occorre trasformare tutto il giardino in terreno nudo: basta evitare di lavorare ogni aiuola nello stesso momento e rispettare eventuali ingressi di nidi osservati durante l’anno.

Tronchetti, rami e legno in decomposizione possono offrire cavità e riparo a diverse specie, comprese quelle che contribuiscono all’equilibrio del giardino. Una piccola catasta in un angolo tranquillo è preferibile a materiale sparso dove si cammina o si lavora spesso. Il legno va collocato in modo stabile, lontano da situazioni in cui possa cadere; non è necessario conservare alberi o rami pericolanti per ottenere un beneficio ecologico.

Come fare manutenzione senza svuotare i rifugi

La regola pratica è intervenire a zone e per necessità. In autunno e in inverno si possono tenere liberi accessi, scarichi e spazi di lavoro, lasciando invece tranquilli i margini delle aiuole e le aree sotto le siepi. Evita di rivoltare cumuli di foglie, aprire steli cavi o spostare ripetutamente il legno per controllare se è abitato: spesso ciò che vi sverna non è visibile dall’esterno.

Alla ripresa della stagione vegetativa non esiste una data unica in cui tutti i rifugi diventano vuoti. Lo sviluppo degli insetti dipende dalla specie e dall’andamento del tempo. Se devi potare gli steli secchi, procedi gradualmente e conserva per un po’ i tagli in un punto riparato del giardino, senza tritarli o chiuderli in sacchi: gli eventuali occupanti avranno così una possibilità di completare lo sviluppo. Per le foglie, rimuovi solo quelle che ostacolano la crescita delle piante o il normale uso degli spazi.

Un rifugio artificiale per api solitarie non sostituisce questi ambienti. Se ne hai uno, evita di spostarlo continuamente o di pulire le cavità occupate durante l’inverno; controlla piuttosto che sia fissato bene e protetto dalla pioggia battente. Materiali costantemente umidi o deteriorati non sono un vantaggio per gli insetti. La gestione corretta dipende dal tipo di rifugio, quindi è meglio non aprire o sostituire parti che potrebbero contenere celle.

Gli errori da evitare nel giardino invernale

Lasciare qualche area meno ordinata non significa abbandonare la manutenzione. Cumuli addossati a scarichi o strutture, rami instabili e materiali che trattengono acqua dove creano problemi vanno gestiti. Conta soprattutto la continuità: una fascia di foglie che resta indisturbata sotto una siepe è più utile di un mucchio spostato ogni settimana da un angolo all’altro.

Evita inoltre trattamenti insetticidi applicati per routine nelle aree destinate a rifugio. Se compare un problema specifico alle piante, identificalo prima di intervenire e limita l’azione alla parte interessata. Foglie, steli, suolo e legno svolgono funzioni diverse: mantenerne una piccola varietà, senza compromettere sicurezza e uso del giardino, offre più opportunità agli impollinatori rispetto a un solo rifugio costruito apposta.

Giulia Ferri
Giulia Ferri

Giulia racconta il giardinaggio in piccoli spazi, con un'attenzione particolare a balconi, aromatiche e piante in vaso. Nei suoi articoli traduce le attività stagionali in passaggi semplici, dalla scelta del terriccio all'irrigazione. Le piace osservare come cambiano luce e temperature e trovare soluzioni pratiche per coltivare anche in città.