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Come riutilizzare la paglia nell’orto come pacciamatura naturale

Giulia Ferridi Giulia Ferri· 29/10/2026 07:39
Come riutilizzare la paglia nell’orto come pacciamatura naturale

Per riutilizzare la paglia nell’orto come pacciamatura naturale, scegli materiale pulito, asciutto e privo di semi evidenti, poi distribuiscilo sul terreno attorno alle piante senza coprire il colletto. La condizione più importante è il momento: conviene stenderla quando il suolo è già sufficientemente caldo e umido, perché uno strato di paglia può rallentarne il riscaldamento e trattenere l’acqua che vi si trova sotto.

Quale paglia si può riutilizzare nell’orto

La paglia è costituita dagli steli secchi dei cereali rimasti dopo la raccolta. Usata in superficie, limita la luce che raggiunge molte erbe spontanee, riduce l’evaporazione e attenua l’impatto della pioggia sul terreno. Non va però confusa con il fieno: quest’ultimo contiene spesso foglie e semi di piante erbacee e può introdurre più facilmente nuove infestanti nelle aiuole.

Prima di riutilizzare una balla o della paglia avanzata, controlla che non abbia odore di muffa, parti marce, rifiuti mescolati o tracce di sostanze indesiderate. Se proviene da un impiego precedente, valuta che cosa abbia assorbito: quella usata come lettiera, per esempio, non è automaticamente adatta a essere messa a contatto con le colture alimentari. Quando non ne conosci la provenienza o sospetti trattamenti chimici incompatibili con l’uso nell’orto, scegli altro materiale.

Una piccola quantità di chicchi rimasti tra gli steli può germogliare. Non significa necessariamente che la pacciamatura sia inutilizzabile, ma richiederà di togliere i germogli prima che si stabiliscano. Scuoti la paglia e osservala mentre la distribuisci: è un controllo semplice, più utile che affidarsi al solo aspetto esterno della balla.

Come stenderla senza soffocare le piante

Per prima cosa elimina le infestanti già presenti e bagna il terreno se è asciutto. La paglia ostacola soprattutto la nascita di nuove erbe: non risolve da sola il problema di quelle già radicate. Sminuzzala grossolanamente se gli steli sono molto lunghi, quindi disponila in modo uniforme tra le file e attorno agli ortaggi. Deve schermare il terreno dalla luce, ma restare abbastanza ariosa da lasciar passare l’acqua.

Lascia libero un piccolo spazio attorno alla base di pomodori, zucchine e altre piante trapiantate. Ammassare paglia contro il fusto o coprire le foglie più basse mantiene quella zona umida e rende più difficile accorgersi di eventuali problemi. Nell’orto appena seminato, invece, non coprire fittamente la fila: i germogli minuti devono poter emergere. È più semplice pacciamare gli spazi tra le file e completare la copertura quando le piantine sono ben visibili.

Non serve comprimere la paglia per farla restare ferma. Se il vento la sposta, inumidiscila leggermente dopo averla distribuita oppure sistemala con cura tra le piante, senza pressarla sul suolo. Dopo una pioggia o un’irrigazione, scostane un punto e verifica con le dita che l’acqua sia arrivata alla terra: una superficie bagnata non garantisce che lo sia anche il terreno sottostante.

Quando aggiungerla e come gestirla durante la stagione

In primavera, su un terreno ancora freddo, attendi che le colture siano avviate e che il suolo abbia iniziato a scaldarsi prima di coprirlo. Nella stagione calda, la paglia aiuta invece a ridurre l’asciugatura superficiale. Il momento giusto dipende dal clima, dall’esposizione e dalla coltura: osservare la temperatura percepita del terreno e lo sviluppo delle piante è più utile che seguire una data fissa.

Controlla periodicamente sotto la copertura. Se la paglia si assottiglia o lascia scoperte ampie zone di terreno, aggiungine quanto basta per ripristinare uno strato uniforme. Se il suolo resta troppo bagnato, o noti una maggiore presenza di limacce, alleggerisci la copertura vicino alle piante più vulnerabili e verifica le abitudini di irrigazione. La pacciamatura riduce la perdita d’acqua, ma non sostituisce il controllo dell’umidità prima di bagnare.

La paglia lasciata sulla superficie si degrada gradualmente e può essere mantenuta come copertura o destinata al compostaggio quando va sostituita. Evita invece di interrarne grandi quantità fresche durante la preparazione immediata di un’aiuola: decomponendosi nel terreno, i residui ricchi di carbonio possono rendere temporaneamente meno disponibile l’azoto alle colture. Tenendola in superficie, sfrutti la sua funzione principale e puoi spostarla facilmente quando devi seminare, concimare o controllare il suolo.

Giulia Ferri
Giulia Ferri

Giulia racconta il giardinaggio in piccoli spazi, con un'attenzione particolare a balconi, aromatiche e piante in vaso. Nei suoi articoli traduce le attività stagionali in passaggi semplici, dalla scelta del terriccio all'irrigazione. Le piace osservare come cambiano luce e temperature e trovare soluzioni pratiche per coltivare anche in città.